Come ridipingere un tavolo in Teack con Fusion Mineral Paint®

Ridipingere un tavolo in Teack con la vernice ecologica Fusion Mineral Paint è davvero molto semplice.

Questo progetto è l’emblema di ciò che non si dovrebbe fare. Una mia sfida personale contro l’acerrimo nemico di chiunque ami dipingere il legno: l’essenza esotica e in questo caso una delle peggiori, il Teak.

Credo molti di voi abbiano avuto a che fare con la risalita del comune tannino ecco,  se non avete mai dipinto una qualunque cosa etnica allora non sapete esattamente fino a che punto gli oli contenuti nel legno possano essere potenti. Potenti e schifosamente rossi. Non li blocca praticamente nulla e quando provate a sigillare la superficie anche solo con una vernice trasparente formulata appositamente prima o poi avrete a che fare con lo sfaldamento della stessa, rigettata a forza dal ben più nobile olio che protegge naturalmente quest’essenza. Il Teak infatti potrebbe benissimo stare all’aperto senza nessuna protezione ma diciamocelo, per quanto sia bellissimo nella sua naturale finitura, ogni tanto abbiamo voglia di rinnovarlo o semplicemente di pulirlo senza dover usare un bruschino. Per uno dei tavoli del mio terrazzo avevo già preparato Milk Paint Layla’s Mint e Tung Oil ma poi è stato annunciato l’arrivo del nuovo Flatting ecologico di Fusion Matt wipe on Poly resistente al freddo, quale miglior soggetto per testarlo? Dunque un tavolo in teak su un terrazzo esposto a sud, senza coperture, solo parzialmente ombreggiato tre mesi l’anno e a mille metri di quota…se m’aveste chiesto un consiglio io vi avrei detto di lasciarlo naturale ma gli esperimenti servono anche a farci divertire e qui come vedete non avevo nulla da perdere.

Teak lasciato alle intemperie

Teak lasciato alle intemperie

Per il mio cambiamento ho utilizzato circa 200 ml di Ultragrip, l’aggrappante ecologico di Fusion®, 100 ml di Cathedral Taupe e come finitura il nuovo Flatting ecologico di Fusion® Matt wipe on Poly, circa 100 ml. L’intenzione era quella di rispettare la forma pulita del tavolo e creare una finitura molto semplice.

Fusion Mineral Paint

Per prima cosa ho passato una spatola su tutta la superficie eliminando le parti che si stavano per staccare, ho poi carteggiato per bene il piano eliminando i vecchi residui della vernice applicata dall’azienda produttrice del tavolo. Non ho eseguito quest’operazione sulla struttura, la finitura era quasi completamente scomparsa ed in ogni caso volevo valutare come si sarebbe comportata Fusion® con queste due differenti basi di partenza.

Teak levigato

Dopo aver pulito i residui di polvere ho passato una mano abbondante di Ultragrip®. L’ho steso in modo impreciso per valutare se le piccole varianti della nuova composizione ne avessero modificato la consistenza ma non è così, si è assorbito come sempre molto bene e molto rapidamente scomparendo quasi del tutto. Ne ho poi passato una seconda mano proprio per assicurami che la risalita dell’olio fosse bloccata il più possibile. Tra una stesura e l’altra ho aspettato circa 6 ore e in questo caso ho dato una leggerissima carteggiata con carta vetro sottilissima. Ho eseguito questo passaggio perché con la prima passata il legno si è “inasprito” molto diventando particolarmente ruvido, non ho però carteggiato dopo la seconda mano di Ultragrip®, che ricordo in questo caso stiamo utilizzando come isolante. Il mio consiglio è comunque quello di stendere strati sottili e di passare il pennello nel senso della venatura prestando particolare attenzione su quei supporti che non fossero porosi quanto il legno naturale. In questo caso infatti il prodotto è stato quasi completamente assorbito dalla base che era estremamente secca, per questo ho deciso di procedere nuovamente in modo che si formasse una leggera pellicola isolante.

Stesura ultragrip

Anche sulla struttura particolarmente segnata dal tempo ho ho eseguito entrambi i passaggi. Qui avevo deciso di non carteggiare e come prima la stesura di Ultragrip è stata fatta in modo volutamente impreciso per valutarne velocità d’assorbimento e omogeneità di risultato. Questo è il lato più esposto al sole. Una volta asciutto Ultragrip è completamente trasparente e perfettamente omogeneo.

stesura ultragrip su teak

Dopo aver aspettato qualche giorno per via dell’altissima umidità di questo periodo (solitamente sono sufficienti 12 ore) ho steso la prima mano di Cathedral Taupe sulla struttura. Come vedete la copertura è ottima già con una passata ma per sicurezza, vista la posizione del tavolo, ho deciso comunque di stenderne in seguito una seconda una volta ultimato il piano. Per questo lavoro ho utilizzato uno dei nuovi pennelli All White con setole arancioni ma consiglio la nuova versione con setole bianche, più sottili e perfetti per ottenere finiture omogenee.

Stesura Fusion Mineral Paint

Il piano aveva veramente delle venature meravigliose e dunque ho deciso di non nasconderle. Ho preparato del Tough Coat Matt wipe on Poly pigmentato con qualche goccia di Cathedral Taupe. Questa tecnica si usa da sempre in falegnameria per schiarire (o colorare) il legno, se avete dei soffitti sbiancati è stata utilizzata sicuramente questa procedura. La percentuale di pigmento varia in base all’effetto che si vuole ottenere. Qui ne ho aggiunto pochissimo solo per attenuare il rosso di base del legno. In seguito andrò infatti a sbiancarlo ulteriormente con un lavaggio ma la base rossastra lo renderebbe rosato se non precedessi questo passaggio con una leggera attenuazione del colore di base.

Thought coat con Fusion

Tough coat colorato

L’applicazione di questo composto è la fase più delicata. Non permette errori e deve essere fatta in modo preciso ed accurato cercando di capire dove il legno assorbirà più o meno vernice e dosandola di conseguenza. Andrà stesa in modo omogeneo, sempre nello stesso senso (quello della venatura) e senza ripassare su quanto già dipinto. Il successivo passaggio aiuterà a mascherare qualche piccola esitazione ma se avete paura di non essere abbastanza precisi io vi consiglio di non aggiungere Cathedral Taupe al Tough Coat. Se commetterete degli errori a questo punto non potrete rimediare carteggiando ma dovrete piallare il supporto. (ehhh sì mi è già successo 🙂 )

Fusion Mineral Paint

Una volta che la finitura sarà perfettamente asciutta (io ho lasciato passare qualche ora) potrete procedere al lavaggio con Cathedral Taupe. In realtà ho preferito non utilizzare il metodo classico (50% acqua e 50% colore) ma ho inumidito un panno in microfibra e l’ho poi sporcato di Cathedral Taupe passandolo omogeneamente sulla superficie. Ho optato per questo metodo per poter bagnare meno il supporto ed ottenere una finitura più precisa visto che il film ottenuto con ultragrip rende il supporto impermeabile e scivoloso. Utilizzando questa tecnica inoltre il panno si asciuga più rapidamente e ci permette di ottenere un’effetto più simile alla finitura con cera colorata perché durante lo strofinamento le parti più sporgenti tenderanno a perdere il colore mentre quelle più profonde ne tratteranno di più. Con un normale lavaggio solitamente il colore rimane più omogeneo in quanto la presenza di molta più acqua diluisce il pigmento e dunque non è indicato strofinare in modo più marcato.

Fusion Mineral Paint lavaggio

Fusion Mineral Paint lavaggio

Sui profili del piano ho utilizzato lo stesso procedimento ma ho sostituito Cathedral Taupe con qualche goccia di Ash.

Fusion mineral Paint

Painting the Past cera scura

Fusion mineral Paint

 

Il tavolo è finito, solitamente amo le patine più materiche e consumate ma in questo caso le forme semplici e la posizione non permettevano una finitura differente.

L’esperimento inizia ora; sole, pioggia, neve e vento dovranno fare il resto. Per il momento non si è verificata nessuna risalita e dunque le macchie sembrano scongiurate ma vi terrò aggiornati sulla tenuta in esterno di Fusion® ma soprattutto del nuovo Tough Coat Matt wipe on Poly .

Fusion Mineral Paint dopo

Vernice ecologica per esterni

Dora

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