XVI. Buon Natale

Si dice sempre il Natale appartenga ai bambini, ma dovremmo fermarci di più a riflettere su queste parole perché io credo che racchiudano il segreto della Magia di questa ricorrenza.

Non a caso il 25 Dicembre si festeggia la nascita di un bimbo speciale, simbolo della Fede, del Divino, dell’Invisibile che diventa reale e tangibile e lo fa incarnandosi nell’essere più bello e misterioso che popoli la nostra terra.

Misterioso sì, perché non si può spiegare in altro modo il suo legame con la magia, il suo sentire cose che noi non sentiamo, l’istinto, la sua capacità di credere in ciò che noi abbiamo dimenticato possa essere vero, di vedere ciò che gli adulti non vedono più.

La magia del Natale sta nella potenza incredibile dello stupore dell’infanzia, che rimane impresso nelle menti per tutta la vita, tramandando di generazione in generazione gesti e riti che mirano a riprodurre la sorpresa che tanto abbiamo amato e che così marcatamente ha segnato i nostri ricordi più belli.

Sta nella nostalgia di quando a piedi nudi aprivamo la porta delle nostre camerette per scoprire se il miracolo si fosse compiuto, ecco proprio la nostalgia di quelle sensazioni ci fa rimpiangere un pochino il fatto d’esser cresciuti e di aver perso durante la strada la capacità di credere e soprattutto di Meravigliarci.

Erano le prime farfalle nello stomaco, quelle che cerchiamo ancora oggi di riprodurre in molti modi, il faro che detta la via delle nostre vite.

È la Meraviglia a mancare troppo spesso nei nostri cuori, uno dei sentimenti più belli, proprio perché ci lega alla nostra fanciullezza, al periodo in cui potevamo credere a tutto, tutto poteva accadere, potevamo essere qualunque cosa e sperare in qualunque cosa, perché sapevamo cosa desiderare.

Con il tempo la possibilità d’esser delusi ci ha fatto smettere di esprimere desideri e smettendo di desiderare le cose belle accadono meno spesso.

Quest’anno il mio augurio per voi è che possiate ricominciare a farlo, senza paura, senza dubbi, che riusciate a trovare dentro voi stessi il bambino che eravate e che la vita ha sopito, imbrigliato, costretto, fin a fargli perdere la capacità di stupirsi, di sentire il fuoco misto a paura di una porta che abbiamo timore d’aprire. 

Vi auguro di riuscire a credere nuovamente che tutto possa accadere e di riuscire a vedere un pochino di quella magia che si cela nella nostra vita quotidiana, lo chiamiamo caso, coincidenza, destino, ma altro non è che il sortilegio che noi stessi riusciamo a lanciare sul nostro futuro, inconsciamente artefici del nostro domani. 

Che il miracolo si compia, anche questa notte, in cui è più semplice credere, sperare, aprire il cuore alle cose belle che potrebbero esser già lì che ci aspettano, a quelle che non sappiamo vedere. 

Che possiate trovare la serenità e che la forza che sta dentro di voi possa aiutarvi a superare i momenti difficili, quelli che fanno credere che la magia sia finita, perché sono certa che sia indispensabile essere felici nonostante tutto, in questa vita che dura un soffio. 

Buon Natale a tutti, che l’energia di questa notte magica possa regalarvi nuovi sogni e che possiate regalare ai bambini e a voi stessi ancora una volta la polvere magica del Natale.

Dora

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