Vuoi rinnovare la cucina in modo economico veloce ed ecologico?

Come si ridipinge una cucina ?

Segui le nostre istruzioni ed ottieni in modo semplice un risultato perfetto!

 

Vuoi rinnovare la cucina in modo economico veloce ed ecologico?

Vuoi rinnovare la cucina in modo economico veloce ed ecologico?

Hai una vecchia cucina, ti piace ancora, è funzionale e magari anche di buona qualità, però non ti piace più il colore oppure semplicemente non si abbina ai tuoi nuovi mobili? Nessun problema!

Se vuoi sapere come si ridipinge una cucina ti basterà seguire i nostri consigli.

Dipingere con le nostre vernici ecologiche è semplicissimo e con un po’ di pazienza riuscirai ad ottenere uno splendido risultato senza bisogno di sostituirla.

Potrai avere una nuova cucina senza doverla cambiare, risparmiando denaro e soprattutto contribuendo a non inquinare ulteriormente l’ambiente, il recupero è il miglior modo per essere ecologici!

Ecco dunque tutti i passaggi ed i prodotti per rinnovare la cucina in modo economico veloce ed ecologico in vendita da All White.

Rinnovare la cucina in modo economico veloce ed ecologico è un’operazione alla portata di tutti, ma per ottenere un buon risultato è indispensabile seguire scrupolosamente i passaggi indicati e contattare il nostro servizio clienti per qualunque dubbio.

Se è la prima volta che dipingete prima di lanciarvi in questa splendida avventura vi consigliamo di iniziare a prendere confidenza con la vernice  dipingendo piccoli oggetti.

Noi abbiamo selezionato tre vernici diverse tutte perfette per dipingere le cucine, nelle nostre schede troverai i dettagli per scegliere la tua preferita.

 

Preparazione della cucina da dipingere

IL SEGRETO DI UNA BUONA RIUSCITA
È PREPARARE BENE IL SUPPORTO

Una buona preparazione è il segreto per ottenere lavori resistenti e duraturi. Bastano pochi minuti, ma possono davvero cambiare il risultato finale del nostro lavoro, vediamo allora come procedere.

1. Svuotare i mobili e togliere i cassetti

Se vuoi rinnovare la cucina in modo economico veloce ed ecologico innanzitutto devi ovviamente provvedere a svuotare i mobili e se necessario smontarli.

Le ante potrebbero essere dipinte anche senza essere smontate in quanto le nostre vernici colano pochissimo e in questo modo non dovrete aspettare l’asciugatura completa prima di girarle, ma se hai tempo e spazio toglile perché è sicuramente più comodo dipingere con la superficie piana appoggiata sui cavalletti anzichè inginocchiati sul pavimento. In questo caso ricordati di segnare tutti i pezzi affinchè sia più semplice ricomporli alla fine del lavoro e di appoggiare qualcosa di morbido tra il cavalletto e l’anta.

I cassetti vanno sempre tolti e le maniglie smontate ove possibile. Se avete in  mente di sostituirle con un modello con passo differente ricordati di stuccare i fori prima di verniciare.

2. Pulire e preparare le superfici

Le superfici dovranno essere stabili e prive di vernice che si stacca o sollevata, se ci fossero vecchi strati di vernici sovrapposte e parzialmente staccate è bene carteggiare per rimuovere tutto ciò che non è adeso e per pareggiare la superficie.

Si procederà poi ad una pulizia molto accurata.

La cucina è uno spazio dove evidentemente si accumulano grasso e olio e se non verranno rimossi perfettamente il lavoro sarà pregiudicato.

Pulisci sempre la cucina con un panno in microfibra imbevuto di TSP di Fusion, uno sgrassante potente e naturale per il quale non servirà risciacquo altrimenti potete utilizzare una miscela di acqua calda e bicarbonato, l’alcol o il fosfato trisodico. Se non avete utlizzato TSP sciacquate ed asciugate benissimo, se avete utilizzato il bicarbonato ricordate che deve essere risciacquato più volte ed eliminato perfettamente, in caso contrario la vernice potrebbe scrostare.

Attenzione: non usare ammoniaca, sgrassatori e prodotti chimici che possano pregiudicare l’aderenza di primer e vernici o modificarne le caratteristiche.
Nella preparazione dei mobili è importante non usare sgrassatori spray tradizionali  perché contengono sostanze che impediscono ai prodotti di aderire.  Per verificare quest’aspetto potete spruzzare un po’ di prodotto su un vetro, vedrete come sarà difficile eliminarlo, lo stesso varrebbe anche se lo utilizzaste per pulire le ante.

Attendi sempre una completa asciugatura, soprattutto su mobili in legno scuro. A volte può servire anche qualche ora o un’intera giornata.

Passa la cucina con una spugnetta abrasiva  tipo Scotch Brite, oppure un tampone con carta vetrata sottile con una grammatura di circa 250/300.

È un passaggio molto veloce, non serve carteggiare, ma solo opacizzare leggermente il lucido protettivo.

Se il tuo mobile non sarà sottoposto ad usura estrema questo passaggio può essere saltato, ma se hai il tempo e la possibilità di farlo questa operazione aiuta a ridurre i tempi e migliora  l’adesione al supporto.
Come detto, non serve togliere la vernice, ma solo un passaggio veloce per eliminare sporco ostinato e opacizzare meglio la superficie.

Per eliminare la polvere che si sarà formata aspira bene le superfici.
È importantissimo non rimangano residui. Per aiutarti a toglierli nei punti più difficili puoi utilizzare un pennello e infine passare un panno in microfibra leggermente  inumidito in acqua o alcol.

Superfici cerate: nel caso in cui la tua cucina sia in legno cerato è molto importante eliminare completamente la cera. In caso contrario si potrà dipingere solo con Chalk Paint™ in quanto nessun fondo aderirà. Per eliminare la cera puoi utilizzare il nostro gel sverniciatore ecologico all’acqua oppure un decorante. Il prodotto va lasciato agire, la cera rimossa con una spatola e una spugnetta umida. Il mobile andrà poi fatto asciugare molto bene, eventuali residui andranno eliminati con un altro passaggio del prodotto oppure con la carta vetrata.

Superfici in legno grezzo: il legno grezzo può essere dipinto senza l’applicazione del fondo, tranne nel caso in cui sia scuro o un legno esotico (vedi la sezione dedicata a Stain Block).
Andrà leggermente carteggiato con carta 250/300 per eliminare schegge, sporco ed eventualmente renderlo più liscio.

Superfici in laminato plastico: non esiste un solo tipo di  laminato plastico, ma tutti sono idrorepellenti e progettati per non farvi aderire sostanze estranee, per questo consigliamo di prestare particolare attenzione alla pittura di questi supporti,  pulizia e opacizzazione saranno ancora più importanti per una perfetta riuscita del vostro lavoro.
Su questo tipo di superfici andrà poi utilizzato sempre Ultra Grip e consigliamo di fare una prova di aderenza.

Ora che hai preparato il tuo supporto in modo corretto se devi stuccare è il momento per farlo.

Regola bene ante e cassetti affinché non ci siano superfici che sfregano tra di loro, in caso contrario, nelle zone soggette allo sfregamento, non ci sarà vernice al mondo che non si rovini.

Prima di procedere devi fare un ultimo passaggio, proteggi accuratamente le zone che non andranno dipinte o che si potrebbero sporcare.
Utilizza dei teli per il pavimento e lo scotch carta per i muri, nelle zone dove i mobili sono aderenti. Anche piano e piastrelle dovranno essere ben coperti. Attenzione più sarete attenti nel posizionare lo scotch e più preciso risulterà il vostro lavoro una volta che lo rimuoverete.

Tip: per rimuovere lo scotch senza togliere la vernice ti consigliamo di passare prima un taglierino affilato tra il bordo dello scotch e la superficie verniciata e asciutta.

 

3. Applicazione del fondo

Applicare un fondo dopo aver preparato molto bene il supporto non è indispensabile,  ma sono prodotti veloci da applicare, poco costosi (un barattolo copre dai 7m2 ai 10 m2!) e danno la garanzia di un risultato duraturo e stabile.

Se stai utilizzando Fusion™, Painting the Past™ nella versione da 750 ml o Satin Paint Annie Sloan e vuoi dipingere un elemento ad alta usura come, per esempio, la cucina ti consigliamo di utilizzare Ultragrip o Stain Block.

 

Ultragrip per tutte le superfici difficili

Passate una sottile mano di Ultragrip ed attendete 24 ore in modo che sia completamente asciutto. Uno dei metodi più apprezzati per effettuare quest’operazione è stato messo a punto da Claudio Amato.

Per evitare le righe prodotte dai pennelli nel passare Ultragrip di Fusion potete utilizzare un pezzo di spugna ad alta densità o un pennello di spugna umida e ben strizzata. Versate qualche goccia di Ultragrip sulla superficie e stendetela in modo uniforme. Otterrete un una superficie completamente liscia e omogenea con il vantaggio di utilizzare il prodotto necessario, senza sprechi.

La spugna ad alta densità ma basso spessore si usa in tappezzeria, potete acquistarne un foglio e ritagliarne i pezzi che vi servono, scuoteteli energicamente per togliere i residui. Potreste usare anche le spugnette da cucina, quelle senza la parte abrasiva per evitare di sporcare la superficie con quei pelucchi verdi, è molto importante non siano già imbevute di sapone come succede per alcuni modelli.

Stain Block  per i legni scuri e i legni esotici

È un prodotto davvero innovativo, un anti macchia che blocca quasi tutti i tipi di risalita da utilizzarsi sempre su legni scuri o esotici. 
Un fondo straordinario e una buona base che ci permette anche di risparmiare e agevolare la successiva copertura nel caso si voglia passare da scuro a chiaro, il tutto in un prodotto unico a base d’acqua. La consistenza è leggermente vischiosa. È grigio chiaro, non completamente coprente e un pochino perlescente per questo non riuscirete mai a stenderlo in modo esteticamente uniforme, ma non è necessario, bisogna invece essere attenti a non lasciare colature.
Nella stragrande maggioranza dei casi sarà sufficiente una sola mano, ma se dopo l’asciugatura doveste notare delle macchie giallastre o brune consigliamo una seconda mano da applicarsi anche solo nelle zone critiche.

4. Stesura della vernice

Come spiegato nelle schede prodotto le vernici più adatte per rinnovare la cucina in modo economico veloce ed ecologico  sono FUSION MINERAL PAINT e PAINTING THE PAST (latta da 750 ml.) perché contengono già la finitura, sono più resistenti e non è strettamente necessario passare la finitura.

Se vuoi un effetto più satinato puoi utilizzare la finitura eggshell, sempre di Painting the Past o la Satin Paint Annie Sloan, che contengono degli ingredienti speciali che la rendono più lucida e resistente. La lucentezza però richiederà una stesura più accurata e un supporto di fondo quasi perfetto, la brillantezza infatti metterà in risalto ogni piccola imperfezione.
Sulle vernici eggshell (sia Painting the Past sia la nuova Satin Paint Annie Sloan) non possono essere utilizzate altre finiture .

Per ottenere finiture più materiche (e shabby) si può invece usare CHALK PAINT ANNIE SLOAN o PAINTING THE PAST da 2,5 litri ma in questo caso la finitura sarà d’obbligo.

Le nostre vernici asciugano davvero molto rapidamente e potrebbe essere passata la seconda mano dopo pochissimo tempo, ma consigliamo l’indicazione di un secondo strato dopo 12/24 ore perché, se avete il tempo di attendere, il tempo di polimerizzazione finale sarà di certo ridotto.

Se non potete aspettare una giornata dipingete tranquillamente quando la superficie sarà asciutta e non più fredda, solitamente dalle 2 alle 4 ore. Prestate però molta attenzione nell’uso della parte dipinta nei giorni successivi.

Vi ricordiamo inoltre che, come tutte le vernici a base d’acqua, la polimerizzazione completa avviene dopo circa tre settimane. Durante questo periodo ovviamente potete tranquillamente utilizzare la cucina, ma con molta attenzione. Non appoggiatevi dunque oggetti pesanti e non graffiatela.

Durante l’estate e in periodi molto caldi vi consigliamo la lettura del nostro post dedicato.

 

Qualunque vernice utilizzerai mescola sempre molto bene il prodotto, in maniera decisa ma non troppo vigorosa per non formare delle bollicine.

Nel caso di Chalk Paint™ prima di mescolare lascia il barattolo capovolto per qualche ora e aggiungie un goccio d’acqua se la stesura risulta difficile.

La consistenza perfetta è come quella dell’olio d’oliva, quando sollevi il pennello devi vedere un filo denso e fluido, che non deve assolutamente gocciolare.

Se usi Painting the Past o Chalk Paint™ e ti serve diluire diluire ti ricordiamo di mescolare molto, molto bene una volta aggiunta l’acqua, anche per qualche minuto e rimescolare di tanto in tanto anche durante la pittura per mantenere ben amalgamato il prodotto.
Questa regola vale anche se, dopo aver aperto molte volte la tua latta, questa risultasse troppo densa e la volessi diluire.

Prima di procedere alla verniciatura devi scegliere il tua mezzo d’applicazione.

Se vuoi una texture materica, dove si vedano le pennellate, sarà perfetto un pennello con setole naturali come quelli di Annie Sloan.

Se invece vuoi ottenere un effetto liscio sicuramente i pennelli più adatti sono i nostri “liscio perfetto“.
Sono pennelli professionali dalle caratteristiche inimitabili e rendono la pennellata omogenea, permettendo di risparmiare tempo e vernice.

Per un risultato omogeneo anche su superfici grandi, consigliamo l’utilizzo del rullo ad alta densità.

Puoi utilizzarlo da solo o in abbinamento al pennello. In questo caso il rullo deve essere già bagnato e ben strizzato su uno straccio e pronto all’uso. Vernicia il supporto con il pennello e una quantità leggermente abbondante di vernice e poi immediatamente passa il rullo in modo continuo, ma molto molto leggero, quasi solo a sfiorare la superficie appena dipinta.
In questo modo non si produrranno le antiestetiche “strisce” di vernice che si formano quando usiamo solo il rullo e lo premiamo un pochino troppo, né le “creste” che si ottengono quando il rullo è troppo intriso di prodotto.

Se utili questo metodo è fondamentale essere rapidi, passare il rullo su della vernice che ha già iniziato a “tirare” per l’asciugatura pregiudicherebbe il risultato.

In base al supporto saranno necessari due o tre passaggi vernice  (le nostre vernici sono davvero molto coprenti e solitamente già alla seconda mano sono perfette); tra una mano e la successiva attendi sempre almeno qualche ora, ma se puoi noi consigliamo 12/24 ore, di più in periodi particolarmente umidi.

Ricordiamo che per essere totalmente asciutta e polimerizzata  qualunque vernice all’acqua impiega circa tre settimane. Ovviamente la vostra cucina sarà utilizzabile fin da poche ore dopo la pittura, ma questo periodo sarà necessario per rendere la vernice ben adesa e molto resistente dunque vi consigliamo di trattarla con particolare attenzione prima della completa polimerizzazione.

5. Stesura della finitura

A seconda della vernice scelta sarà necessario o meno stendere una o più mani di finitura; per le cucine dipinte con Chalk Paint™ sono consigliate due mani di CLEAR WAX (cera neutra) che trovate sia con marchio Painting the Past che Annie Sloan.

La cera può essere stesa con l’apposito pennello oppure con un panno morbido ma che non perda pelucchi, questo è un aspetto importantissimo sarà infatti impossibile  rimuoverli se dovessero rimanere appiccicati sulla cera.

Va stesa come fosse una crema idratante, non mettetene troppa perché il mobile rimarrebbe appiccicoso, se ne mettete poca è molto probabile che vediate poi delle  antiestetiche macchie in controluce.

Basterà a quel punto passane una seconda mano. Una volta asciutta si lucida con un panno.

La cera di Painting the Past spesso risulta di più facile stesura.
La cera è la finitura perfetta per Chalk Paint, quella che più rispecchia lo stile Annie Sloan e che una volta asciutta perfettamente (può impiegare qualche settimana come la vernice) diventa molto resistente ma, purtroppo, rimarrà leggermente sensibile al calore e potrebbe macchiarsi con i luquidi, si ripristina comunque in pochi e veloci passaggi.

Se avete dipinto con Fusion™ o Painting the Past™ (750 ml) la protezione non è indispensabile, io preferisco dare una mano in più di pittura per non modificarne l’aspetto, ma per una protezione davvero super al posto della cera potete scegliere SEALER di Painting the Past, un flatting super opaco, leggero e a basso grado di ingiallimento ideale per superfici ad alta usura (steso con il metodo Claudio Amato, con il nostro pennello liscio perfetto, con un rullo ad alta densità, oppure con un panno umido in microfibra, ben strizzato ).

Quest’operazione è sempre un pochino impegnativa per due motivi:

  • La stesura di una finitura satinata su una superficie ultra opaca può risultare disomogenea e dunque bisognerà essere molto precisi, soprattutto se la cucina ha una finestra a lato che possa mettere in evidenza qualunque piccolo difetto.
  • In alcuni rarissimi casi di pittura su plastica o su legni esotici il flatting si può infilare tra la vernice e il supporto rovinando il lavoro in quanto la finitura potrebbe far “spellicolare” la superficie dipinta.

Per questo il consiglio valido è sempre quello di fare una prova o di iniziare a stendere il prodotto dall’interno delle ante per fare un po’ di pratica prima di dipingere la parte più esterna ed in vista e per valutare l’effetto del prodotto.

Prima di rimontare tutti i pezzi attendete una perfetta asciugatura, bisogna essere molto molto attenti nel riposizionarli perché, come dicevamo, la vernice sarà completamente resistente e polimerizzata solo dopo 2/3 settimane.

Atterazzatura necessaria per dipingere una cucina

  1. Bacinelle, panni in microfibra e stracci

2. Spugnette per piatti

3. Pennelli e/o rullo

4. Fondo, vernice e finitura

 

Domande Frequenti sulla pittura della cucina

1. Quando è necessario usare Ultragrip e quando Stain, Block?

Ultragrip si usa con Fusion™, Painting the Past™ (versione da 750 ml) e Satin Paint Annie Sloan, quando la superficie da dipingere non è porosa. Quasi sempre potrebbe essere evitato, ma data la facilità d’applicazione, la velocità d’asciugatura e il costo contenuto vi consiglio caldamente di applicarlo in modo da avere un risultato più duraturo e resistente.

Stain Block si usa su legni scuri o passati a mordente, dove ci sono macchie di nicotina, pennarello o macchie d’acqua. A fine di questo capitolo troverete maggiori spiegazioni in merito a questo prodotto.

2. Meglio usare il pennello o il rullo?

  Potete utilizzare qualunque metodo vi sia più congeniale, ma personalmente preferisco il pennello in quanto è di certo il più affine, per stile e conformazione, a questo tipo di pittura che vuole mettere in risalto proprio l’artigianalità del lavoro che state eseguendo.

3. Quali sono i pennelli ed i rulli più indicati per dipingere una cucina?

Per i pennelli vi rimando al file specifico ricordando solo che se volete una finitura liscia quelli più adatti sono i nostri pennelli liscio perfetto, mentre per il rullo se volete evitare l’effetto “buccia d’arancia” vi consiglio di utilizzare quelli in lattice o in spugna ad alta densità utilizzati con mano leggera.

4. Cera VS Flatting: qual è la finitura giusta per me?

La finitura a cera è più indicata con vernici molto materiche, mantiene infatti l’aspetto patinato della finitura. È più delicata e va ripassata nel tempo  per mantenerne l’effetto impermeabilizzante.

Sealer,Top Coat e le altre finiture liquide sono sicuramente più resistente e possono essere pulite con i normali detergenti neutri, incidono pochissimo sull’aspetto della pittura. Sealer e Top Coat sono poco ingiallenti rispetto a tutti i flatting di uso abituale.

5. Posso dipingere piastrelle e top?

Le nostre vernici sono adatte a dipingere piastrelle e top attendendosi alle istruzioni di preparazione riportate all’inizio di questa scheda.

Ricordiamo tuttavia come siano superfici ad altissima usura e che necessitano di particolare attenzione nell’utilizzo rimanendo comunque “dipinte a mano”. Per maggiore protezione in questo caso consigliamo Top Coat, ricordando che è leggermente meno opaco rispetto a Sealer.
Se vi accingete ad eseguire questa operazione vi consigliamo di chiamare in negozio dopo aver inviato le vostre foto vi WA al numero 0461534790. Avrete una consulenza più precisa che vi consenta di ottenere un risultato migliore.

6. Le parti non a vista della cucina vanno dipinte?

Un buon lavoro prevede che tutte le parti a vista e non vengano dipinte, tuttavia solitamente gli interni sono in laminato plastico che risulta più pratico da pulire rispetto ad una superficie dipinta a mano e dunque se non incidono nella composizione estetica possiamo consigliare di lasciarle senza vernice.

7. Quanta vernice dovrò ordinare per dipingere una cucina?

Tutte le vernici vendute da All White hanno una copertura straordinaria e dunque dovete calcolare circa 14m2 per litro per ogni mano.

8. Come pulisco la mia “nuova” cucina?

Potete utilizzare qualunque detersivo a base neutra, strofinando delicatamente con un panno in microfibra. Per le cucina finite a cera raccomandiamo acqua e sapone delicato e di ripassare la cera periodicamente quando la finitura si assottiglia.

9. Come pulisco i miei pennelli?

Cura e manutenzione dei pennelli

UN BUON PENNELLO VA PULITO BENE PER FAR IN MODO CHE RIMANGA PERFETTO PER TANTISSIMI ANNI

Pulire i nostri strumenti di lavoro dopo l’uso è un’operazione necessaria a farli durare nel tempo e perché siano sempre in perfetto stato.
Avere un ottimo pennello infatti è indispensabile per fare un buon lavoro ma se non è stato pulito perfettamente il risultato sarà sicuramente pregiudicato. Ricordatevi di farlo sempre perché saltare la pulizia anche una sola volta può essere sufficiente a rovinare un ottimo strumento di lavoro.

È di certo un’operazione noiosa ma può essere rimandata solo se lo riutilizzerete qualche ora più tardi, in questo caso potete proteggere le setole avvolgendole nella pellicola alimentare in modo da mantenerle morbide. Un pennello rovinato si riconosce per le punte piegate, la base con residui di vernice o le setole gonfie, questo farà in modo che i segni lasciati sulla vernice siano molto visibili e poco omogenei.

Ovviamente procedere alla pulizia quando la vernice è ancora fresca renderà l’operazione sicuramente più facile.

I nostri pennelli hanno il manico in legno naturale laccato artigianalmente, per questo raccomandiamo di lavarlo e asciugarlo molto bene subito dopo ogni utilizzo altrimenti la laccatura potrebbe rovinarsi, ma non preoccupatevi se dovesse accadere questo non pregiudicherà assolutamente la durata dello stesso e la qualità della pennellata.

Pulizia dei pennelli:

Eliminiamo il grosso del colore con della carta da cucina poi immergiamo il pennello in un contenitore con acqua e sapone.
Le setole non dovrebbero toccare sul fondo in quanto potrebbero mantenere poi la piega (nel caso di setole sintetiche danneggiate potete provare a raddrizzarle con acqua calda, pellicola alimentare ed un libro pesante). Per far in modo che il pennello rimanga sospeso potete usare una bottiglia di plastica alla quale avrete tagliato la parte superiore e potete appendere il pennello legando un nastro ad uno spiedino che avrete appoggiato ai bordi della bottiglia in modo che il pennello possa rimanere sospeso ma immerso nell’acqua e sapone fino a un cm sopra all’attaccature delle setole. Va poi lasciato in immersione da pochi minuti a qualche ora, stando molto attenti che l’acqua non arrivi al metallo. I pennelli con manici laccati e le setole naturali devono rimanere immerse per meno tempo possibile, si comportano infatti un po’come i capelli e dunque finirebbero per gonfiarsi. L’acqua dovrà essere tiepida ma non troppo calda nel caso delle setole sintetiche perché potrebbero indurirsi. Se fosse particolarmente sporco potrete prima massaggiare le setole con un po’di ammorbidente per il bucato.

Quando la vernice sarà scesa quasi completamente nel bicchiere potete cominciare a sciacquarlo sotto l’acqua corrente strofinando delicatamente con le mani anche tenendo il pennello perpendicolare e a testa in su sotto al getto (che non deve essere troppo potente) fino a quando non sarà completamente pulito.

Potete anche in quest’operazione utilizzare il sapone che può essere quello specifico oppure Marsiglia e un po’di balsamo per capelli nell’ultimo risciacquo nel caso di setole naturali (basta pochissimo).
A questo punto il pennello (setole e manico) va asciugato delicatamente con un panno avendo l’accortezza di “pettinarlo” in modo che le setole rimangano “ordinate”.

I pennelli vanno poi lasciati asciugare bene in un contenitore con il manico verso il basso e poi riposti dopo averli avvolti con carta di giornale.
Per pennelli particolarmente sporchi ed induriti vi consigliamo di provare a pulirli immergendoli per qualche ora in acqua calda e ammorbidente (o aceto allungato con un po’di acqua caldissima) e nei casi più estremi di farli bollire nell’aceto di mele puro per quattro o cinque minuti (anche più volte di seguito lasciando però raffreddare il pennello tra una bollitura e l’atra), ricordiamo che è un’operazione molto rischiosa perchè potrebbe danneggiare irrimediabilmente il pennello, fatelo solo se ormai è inutilizzabile. Le setole poi andranno massaggiate con latte detergente fino ad eliminare completamente i residui e il pennello andrà lavato nuovamente con acqua calda e sapone. Ovviamente nel caso in cui venga recuperato non avrà più la stessa precisione di prima ma andrà benissimo comunque per stendere le vernici più materiche. Ricordatevi sempre di rimettere ben in forma le setole.

Se il pennello è tondo o ovale potete anche legarle con un elastico in modo che la base non si gonfi, cosa che può succedere facilmente soprattutto con le setole sintetiche.

SAPONE PER PENNELLI

Questo sapone pulisce e ammorbidisce i vostri pennelli in modo sicuro. Perfetto per tutti i tipi di setola naturale o sintetica. Perfetto per le mani, i pavimenti e le superfici di lavoro. 100% naturale, non tossico e praticamente inodore!

10) Perchè la vernice non copre?

Se avete l’impressione che le vernici non coprano nemmeno dopo la seconda/terza mano dovete interrompere la pittura. Può succedere dipingendo mobili realizzati in alcuni tipi di legno come castagno, abete, ciliegio, rovere e altre essenze. Sicuramente si tratta di quello che comunemente viene chiamato “tannino” a volte in modo improprio ma il risultato è comunque quello della risalita di una sostanza contenuta nel legno anche se invece si tratta di una componente idrosolubile delle vecchie vernici e dei mordenti. L’effetto inganna moltissimo e può sembrare che la vernice non copra.   Nell’immagine vedete nelle assi in basso la pittura appena stesa e in quelle in alto come, dopo pochissimi minuti, la stessa  appaia quasi trasparente, evidenziando ogni pennellata.

La risalita va bloccata subito con un fondo apposito, tra i nostri prodotti abbiamo  Stain Block di Painting the Past che blocca le risalite in modo straordinario, per il suo utilizzo vi rimandiamo alla sua scheda tecnica ma a grandi linee si può stendere come Ultragrip stando molto attenti alla fase d’asciugatura che è più lunga. Se vi accorgete della risalita solo dopo aver ricevuto i nostri prodotti in emergenza potete reperire da un buon ferramenta un anti tannino specifico a base d’acqua.

Stain Block va applicato sempre PRIMA di dipingere tutti i mobili a rischio risalita o dopo un test di prova, non solo con le nostre ma con qualunque vernice a base d’acqua che state utilizzando.

Se invece avete dipinto con Chalk Paint™  senza test e inizia la risalita potete provare a bloccarla passando una o due mani di cera nelle zone incriminate, attendendo poi almeno 24h prima di ridipingere.

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Buona Pittura!

Ecco solo alcune delle migliaia di cucine dipinte dai clienti All White, potete trovarne altre e gli autori e i procedimenti di queste sul nostro gruppo di supporto

“Prima e Dopo All White”

 

 

 

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